10 cose da non perdere ad Arzachena

10 cose da non perdere ad Arzachena

Cosa vedere? Dove andare? Quali sono le mete da non perdere in vacanza ad Arzachena?

Quando il tempo è poco, la lista delle 10 cose da vedere è un buon punto di partenza. Il desiderio di avventura e il piacere di esplorare non perdono significato. Tutt’altro.

Questo è solo l’inizio…

La top 10

Difficile snocciolare 6 mila anni di storia in sole 10 tappe. La nostra è una mini guida.
Un assaggio di Arzachena che accende la voglia di tornare a scoprire ogni segreto degli 8 siti millenari e ogni sfumatura delle 52 spiagge e spiaggette che puntellano gli 82 chilometri di costa arzachenese.

#1 Il Fungo
È conosciuto in dialetto come Monti Incappiddatu. Il Fungo è una roccia naturale modellata dal tempo, dalla pioggia e dal vento. È simbolo di Arzachena e ha ispirato il nuovo logo di Arzachena Turismo.
Per ammirarlo basta una passeggiata nel centro storico. Puoi seguire il percorso La via delle pietre partendo da via Ruzittu.

#2 Nuraghe e villaggio La Prisgiona
Si trova nella valle di Capichera. L’insediamento risale al periodo Nuragico e comprende un nuraghe e un villaggio di 100 capanne ancora da scoprire. Leggi tutto su La Prisgiona.

#3 Strada Panoramica di Micalosu
La strada collega Arzachena al litorale dove sorgono i borghi di Cannigione e La Conia attraverso l’altura di Micalosu. Tra rocce scolpite dal vento e incantevoli tappeti di ginestre profumante, si può ammirare dall’alto il porto di Cannigione e l’area protetta dello stagno di Saloni da un lato e l’imboccatura del golfo di Arzachena con l’arcipelago di La Maddalena dall’altro.

#4 Tomba dei Giganti di Coddu Ecchju
Il nome ha alimentato la leggenda secondo cui abitanti di imponente statura vivevano nella zona. In realtà la Tomba dei giganti di Coddu Ecchju è un sepolcro collettivo.
Sai qual era la funzione della piccola porta centrale?
Visita il sito insieme alle nostre guide e scopri la storia antica di Arzachena www.geseco.it 

#5 Piazzetta di Porto Cervo
Cuore della Costa Smeralda, la piazzetta è il simbolo del villaggio voluto dal principe Karim Aga Khan negli anni ’60 del Novecento. Da quel momento, Porto Cervo diventa meta del turismo internazionale e dei personaggi celebri del jet set. Con le sue boutique raffinate e i ristoranti ricercati e alla moda, la piazzetta è il punto di partenza per scoprire l’intero borgo che si snoda in pittoresche viuzze sino ad arrivare al porto vecchio, ormeggio degli yacht più belli del mondo in estate. Leggi la storia della Costa Smeralda.

#6 Chiesa Stella Maris
Una visita a Stella Maris è d’obbligo. La creazione dell’architetto Michele Busiri Vici è stata consacrata nel 1968. È un piccolo scrigno bianco affacciato sulla marina nuova di Porto Cervo che ospita opera d’arte straordinarie. All’interno, in una nicchia sul lato destro della navata principale, si trova La Madonna addolorata dipinta nel ‘500 da El Greco. I portali in ferro battuto, l’organo e altri tesori custoditi dal parroco Don Raimondo Satta puoi scoprirli qui chiesa Stella Maris

#7 Capo Ferro
Domina la Costa Smeralda con un punto di osservazione privilegiato sull’arcipelago di La Maddalena e sull’area marina del Santuario Pelagos, tratto di mare ideale per il whale watching. A settembre, gli appassionati di regate prendono posto qui, accanto al vecchio faro di Capo Ferro, per fotografare le barche a vela più belle e tecnologiche del pianeta in gara a Porto Cervo. Il calendario sportivo è messo a punto dallo Yacht Club Costa Smeralda.

#8 Chiesa di Santa Lucia
La chiesetta dedicata alla santa protettrice della vista è stata eretta in tempi recenti e benedetta nel 1937. Situata in cima alla scalinata in granito, è una delle attrazioni più amate del centro storico di Arzachena. Si può raggiungere con una passeggiata che, da piazza Risorgimento, porta lungo corso Garibaldi sino ai piedi dei 76 gradini. Ravvivata ogni anno da colorate installazioni artistiche, è diventata scenografia per servizi fotografici, video, concerti, sfilate o selfie di visitatori che fanno il giro del mondo sui social media. Dal belvedere di Santa Lucia si gode di un panorama a 360 gradi su Arzachena e le sue verdi campagne puntellate di vigneti.

#9 Monte Moro
La cima di Monte Moro è conosciuta soprattutto perché punto di osservazione, in passato per proteggere la zona dai nemici “mori”, in tempi recenti per la tutela del territorio dagli incendi boschivi. La vecchia torretta in pietra è sempre lì, oggi inutilizzata. Il monte è un susseguirsi di boschi di lecci, lentischi, corbezzoli e ginepri. Dopo una bella camminata, si raggiunge il punto più alto. Da qui lo sguardo volge dall’arcipelago di La Maddalena, alle cime della Corsica, sino all’inconfondibile isola di Tavolara e al promontorio di Capo Figari.
Si può accedere dalla strada del piccolo agglomerato di case di Santa Teresina o da quello di Abbiadori, entrambi lungo la strada Arzachena – Porto Cervo.

#10 I borghi di Cannigione e Baja Sardinia
Il territorio di Arzachena è così vasto che è normale trovare borghi o frazioni lungo costa e nell’agro. Questa variegata quanto sparsa dislocazione territoriale degli abitati è figlia dell’antica cultura degli stazzi.
Cannigione è il borgo dei pescatori. Sviluppato intorno a pochi stazzi costruiti vicino al mare e alla chiesetta di San Giovanni Battista, oggi è una località balneare conosciuta e animata da hotel, ristoranti, pizzerie, negozi e da un porto turistico molto vivace. Amata dalle famiglie e dagli sportivi per il suo scenografico lungomare, è uno dei posti da non perdere per chi ama la vacanza attiva (link all’articolo Un lungomare di sport).
Più modaiola è Baja Sardinia. Nata negli anni ’60 quasi in concomitanza con Porto Cervo, colpisce per le decine di piccoli locali in cui è possibile sorseggiare un aperitivo, mangiare un gelato artigianale, degustare specialità di pesce o danzare fino all’alba sotto le stelle. La scultura in pietra con le Due vele è simbolo della famosa piazzetta in mattoni rossi a cui dà il nome.